IPES, Tosolini conclude il suo mandato e traccia il bilancio di sei anni alla guida dell’Istituto: rigore, visione e centralità della persona
La Presidente: “Lasciamo le basi per un percorso di riorganizzazione e un lavoro importante sul recupero del patrimonio. Un impegno condotto con determinazione per rendere l’ente sempre più rispondente alle esigenze del territorio”.
Con la naturale scadenza del mandato alla presidenza dell’Istituto per l’Edilizia Sociale della Provincia autonoma di Bolzano, Francesca Tosolini traccia un bilancio del lavoro svolto negli ultimi sei anni ponendo l'accento sui risultati gestionali conseguiti, sugli interventi sul patrimonio abitativo e sulle basi poste per l'evoluzione organizzativa dell'IPES.
Un percorso che ha coniugato l'attenzione ai progetti infrastrutturali e manutentivi con il costante impegno nel rispondere alle esigenze sociali della comunità altoatesina. “Quando si parla di IPES la narrazione si adagia spesso sui metri cubi, sui cantieri o sugli stanziamenti economici - dichiara Francesca Tosolini -. Ma l’edilizia pubblica entra ogni giorno nella vita delle persone: significa incrociare gli sguardi di anziani soli, accompagnare famiglie in difficoltà, mediare nei conflitti, intervenire con tatto e responsabilità. In questi anni abbiamo voluto che questo volto dell’Istituto fosse sempre presente. Gestire l’IPES richiede rigore, ma prima di tutto ascolto e vicinanza”.
L’azione della presidenza si è sviluppata attraverso un costante lavoro di squadra con i collaboratori dell'Istituto, il cui impegno quotidiano si è rivelato fondamentale per la gestione di una realtà complessa, e tramite un dialogo aperto con i Comuni, i servizi sociali e le forze dell’ordine. Un approccio che ha consentito di affrontare situazioni complesse e di mantenere l'indice di morosità su valori contenuti (attestatosi al 3,16% nel 2025, in calo rispetto al 3,66% del 2024), garantendo al contempo il presidio di 13.512 alloggi complessivi e la gestione di 2.705 domande di assegnazione sociale.
Sul fronte patrimoniale la programmazione ha visto l'avvio e la prosecuzione di importanti interventi. Nel solo ultimo esercizio sono stati investiti complessivamente 46,46 milioni di euro. Nell'ambito del piano decennale (che prevede 617 nuovi alloggi, di cui 123 già ultimati, 79 in costruzione e 84 in fase di progettazione o appalto), spiccano opere quali la demolizione e ricostruzione dell’ex collegio di Aslago (65 alloggi) e la Torre in legno a Prati di Gries (28 alloggi), affiancate dai complessi ultimati a Bressanone, Brunico, Dobbiaco, Egna, Laces e Terlano. Accanto alle nuove edificazioni, una svolta determinante è stata impressa insieme al Consiglio di Amministrazione sul recupero del patrimonio esistente. Attraverso una specifica delibera è stato istituito e strutturato un gruppo di lavoro dedicato ai risanamenti, composto da tecnici e architetti interni all'ente. Questa task force ha consentito di accelerare, ottimizzare ed efficientare gli interventi di riqualificazione e recupero degli alloggi sfitati.
“Assieme al Consiglio di Amministrazione abbiamo scelto di dare un’accelerazione decisa sul risanamento e sulla manutenzione straordinaria - sottolinea Francesca Tosolini -. La creazione della task force tecnica interna si è rivelata una scelta strategica fondamentale per snellire i tempi ed efficientare le lavorazioni. Nel solo 2025 sono stati conclusi centinaia di interventi di recupero e risanamento di alloggi resisi liberi, permettendoci di consegnare complessivamente 424 alloggi; ciò significa che 424 famiglie hanno trovato una risposta abitativa concreta. A questi si aggiungono 140 interventi specifici per l'abbattimento delle barriere architettoniche e 3 installazioni di montascale, per un investimento di 1,015 milioni di euro, oltre alla gestione di più di 9.000 segnalazioni di manutenzione e a un impegno di 8,4 milioni di euro per le manutenzioni ordinarie”.
Un ulteriore capitolo ha riguardato l'analisi della struttura organizzativa e l'avvio delle procedure amministrative per l'ammodernamento dell'Istituto. Assieme al Consiglio di Amministrazione e alla direzione sono state condotte analisi di fabbisogno ed è stato delineato un piano di riorganizzazione aziendale e di digitalizzazione, attivando al contempo tutti i canali previsti dalla normativa provinciale (concorsi ed interpelli) per la copertura dei ruoli e il ricambio generazionale.
“Si può affermare con chiarezza che sono state poste basi concrete ed è stato avviato un percorso concreto di riorganizzazione intervenendo sulle strutture, sulle responsabilità e sui processi di lavoro e ponendo le basi per un ente più moderno, efficiente e orientato ai risultati - precisa la Presidente Tosolini -. Un ente pubblico deve potersi adeguare alle trasformazioni del tempo e alle nuove esigenze del servizio. Come presidenza e come Consiglio di Amministrazione abbiamo svolto con determinazione e con una visione chiara tutto ciò che ritenevamo fondamentale e di nostra competenza per preparare l'ente. L'auspicio è che in futuro le proposte e le linee d'indirizzo elaborate da questo Cda uscente possano essere concretizzate e portare i frutti attesi a beneficio dell'istituto e della collettività”.
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