Canone di locazione e spese accessorie

Canone di locazione per i rapporti di locazione in essere

Per i rapporti di locazione in essere al momento dell’entrata in vigore dei regolamenti di esecuzione alla Legge Provinciale n. 5 del 21 luglio 2022, la parte conduttrice dell’IPES paga il canone sociale determinato in base alla legge che varia tra il 14 ed il 25% della capacità economica del nucleo familiare e non deve comunque superare il canone provinciale. Nei casi particolari determinati dalla legge il canone minimo è pari al 15% del canone provinciale e in ogni caso Euro 120,00 mensili.

Canone di locazione per nuovi rapporti di locazione

Il canone sociale viene calcolato sulla base delle dichiarazioni DURP (dichiarazione unica del reddito e del patrimonio) di tutti i familiari (anche se minorenni) e ha come minimo il 35% del canone provinciale. Nei casi particolari previsti dalla legge, il canone sociale minimo è pari al 15% del canone provinciale e comunque non inferiore ad Euro 120,00 mensili.

Come ulteriore tipologia di locazione è stato introdotto il canone sostenibile. Gli alloggi destinati a tale tipologia di locazione vengono assegnati tramite bandi specifici. Eventuali bandi vengono pubblicati attraverso i media (sito istituzionale dell’Ipes, media locali).

Spese accessorie

Le fatture contabilizzate durante l'anno d'esercizio vengono raccolte per ogni singolo fabbricato ed suddivise a seconda della tipologia di intervento in base alla tabella millesimale generale, alla tabella millesimale del riscaldamento ed ascensore ed alle letture dei contatori tra i singoli alloggi.

Annualmente alla parte conduttrice viene inviata la rendicontazione delle spese accessorie, con l’indicazione delle spese sostenute. Queste vengono compensate con gli acconti mensili richiesti. La differenza risultante viene addebitata o accreditata con la scadenza indicata.

Cosa succede se non vengono corrisposti il canone di locazione e le spese accessorie?

Nel caso in cui la parte conduttrice non pagasse il canone di locazione e le spese accessorie entro la scadenza gli verrà inviato un sollecito di pagamento. Se il sollecito non trova esito positivo, la parte conduttrice riceve un ultimo sollecito con l'intimazione che in caso di mancato pagamento verrà avviata la procedura per il rilascio forzato dell'alloggio. In caso di persistente inadempienza nel pagamento, alla parte conduttrice viene notificata un'ingiunzione di pagamento da parte del Tribunale ed il Giudice intima la stessa a pagare gli arretrati, aumentati degli interessi e delle spese legali, nel termine di 40 giorni dalla notifica.

Trascorso tale termine il decreto diventa esecutivo ed alla parte conduttrice viene notificato un atto di precetto, con il quale lo si invita per l'ultima volta a saldare entro 10 giorni il suo debito. Trascorso inutilmente anche questo termine, l'ufficiale giudiziario fissa la data per il rilascio forzato dell'immobile.

Se viene eseguito lo sfratto per morosità l'inquilino per i successivi cinque anni non può presentare domanda di assegnazione di un alloggio sociale.

Come si calcola il canone provinciale?

Il canone provinciale non può essere superiore al 4 per cento del valore convenzionale dell'abitazione. Questo si compone:

  • del costo di costruzione convenzionale, che risulta dall'applicazione del costo di costruzione per metro quadrato alla superficie convenzionale
  • del costo dell'area, la cui incidenza massima non deve superare il 30% del costo di costruzione
  • degli oneri di urbanizzazione.

Si applicano anche i coefficienti correttivi di vetustà e stato di conservazione e per la classe clima.

Calcolo delle spese accessorie

Le fatture contabilizzate durante l'anno di esercizio per i singoli fabbricati riguardanti il riscaldamento, l'acqua calda e fredda, il consumo di elettricità delle parti comuni e le relative riparazioni, la pulizia e la cura, nonchè la manutenzione ordinaria prevista dalla normativa vengono conteggiate come segue:

  • acqua fredda: secondo il consumo oppure a persona
  • acqua calda: secondo il consumo (prezzo al metro cubo a seconda dell'impianto di riscaldamento come per esempio gas, gasolio, pellets)
  • riscaldamento con contatori: secondo il consumo: in linea di massima 70% in base al consumo e 30% in base ai millesimi di riscaldamento
  • riscaldamento senza contatori: in base ai millesimi di riscaldamento
  • ascensore: in base ai millesimi dell'ascensore (energia elettrica, riparazioni, verifica periodica prevista dalla normativa
  • ulteriori spese accessorie: in base alla tabella generale dei millesimi sull'intero fabbricato, singole scale oppure soltanto sui garages (pulizia, cura spazi verdi, energia elettrica, riparazioni e simili)
  • acconti: vengono calcolati annualmente in base all'ultima elaborazione della rendicontazione delle spese condominiali, considerando gli aumenti dei prezzi (preventivo)

Ulteriori informazioni in ordine all'addebito delle spese tra inquilino e proprietario