IPES e Comuni si confrontano per accelerare il risanamento degli alloggi sociali

24/03/2026, 23:00

IPES e Comuni discutono misure per accelerare il risanamento degli alloggi sociali. I singoli Comuni potranno in futuro gestire direttamente i lavori di risanamento, al fine di ridurre i tempi di attesa.

Velocizzare il ripristino degli alloggi sfitti e rendere più efficiente la risposta al fabbisogno abitativo sul territorio. Questo l’obiettivo al centro dell’incontro tra l’IPES e il Consorzio dei Comuni: un vertice dedicato all’attuazione operativa dell’articolo 5, comma 5, della legge provinciale 5/2022 in materia di "Edilizia residenziale pubblica e sociale".

La norma introduce una novità strategica nella gestione dell’edilizia pubblica: la possibilità per l’IPES di stipulare convenzioni con i singoli Comuni, delegando loro la facoltà di procedere direttamente alla realizzazione o al risanamento straordinario di abitazioni sociali. Grazie a questo strumento, le amministrazioni comunali potranno farsi carico della progettazione e dell'esecuzione dei lavori sui beni dell'Istituto situati nel proprio territorio, agendo come stazioni appaltanti.

“L’intesa odierna segna un cambio di passo fondamentale nel rapporto tra l’Istituto e le amministrazioni locali - ha dichiarato la Presidente dell’IPES, Francesca Tosolini -. Attivando questa sinergia, mettiamo i Comuni nelle condizioni di intervenire tempestivamente sul patrimonio abitativo esistente. È una collaborazione che non solo ottimizza le risorse professionali e tecniche di entrambi gli enti, ma accelera concretamente la consegna degli appartamenti alle famiglie in graduatoria. Lavorare insieme significa trasformare una norma in un beneficio diretto per i cittadini”.

“Questo accordo rappresenta un passaggio importante anche sul piano organizzativo e operativo - ha aggiunto il Direttore generale dell’IPES, Wilhelm Palfrader -. La possibilità di attivare convenzioni con i Comuni ci consente di semplificare i processi, valorizzare le competenze tecniche presenti sul territorio e intervenire con maggiore rapidità sugli alloggi che necessitano di risanamento. L’obiettivo comune è ridurre i tempi di inutilizzo degli appartamenti e rimetterli a disposizione nel più breve tempo possibile, nel rispetto di standard qualitativi omogenei e delle finalità sociali dell’Istituto”.

L’incontro si inserisce in un percorso volto a valutare una proposta di regolamento attuativo della legge, con l’obiettivo di definire metodi e procedure operative che consentano all’IPES e ai Comuni di sfruttarne al meglio le potenzialità. In particolare, la normativa prevede un ruolo attivo delle amministrazioni comunali: esigenza emersa con chiarezza nel corso delle costanti interlocuzioni avvenute tra Comuni, Assessorato provinciale e IPES. Il confronto ha quindi rappresentato un momento di approfondimento tecnico e istituzionale finalizzato a tradurre le disposizioni legislative in strumenti concreti ed efficaci, capaci di migliorare la gestione degli interventi e accelerare i processi di risanamento del patrimonio abitativo sociale.

“Per le singole amministrazioni comunali, poter intervenire direttamente sul recupero degli alloggi significa dare risposte rapide alle proprie comunità - ha commentato Dominik Oberstaller, sindaco di Monguelfo-Tesido e Presidente del Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano -. Questa collaborazione istituzionale riconosce la capillarità dei Comuni e la loro capacità di monitorare il fabbisogno locale. Mettere a disposizione le nostre strutture tecniche per integrare l'operato dell'IPES è una scelta di efficienza che riduce i tempi della burocrazia e restituisce dignità abitativa in tempi brevi”.

L’incontro ha permesso di definire i criteri tecnici e amministrativi che regoleranno le convenzioni. I Comuni che aderiranno all’iniziativa seguiranno le linee guida dell’Istituto per garantire standard qualitativi uniformi su tutta la provincia, dall’efficientamento energetico alla messa a norma degli impianti. L’IPES manterrà un ruolo di coordinamento e supervisione, assicurando che ogni intervento rispetti le finalità sociali e i parametri di sostenibilità previsti dalla legge.

L’accordo prevede inoltre una semplificazione delle procedure di rendicontazione e collaudo, con l’obiettivo di ridurre i passaggi burocratici che spesso rallentano i cantieri. Per le amministrazioni locali, la possibilità di gestire direttamente i risanamenti rappresenta uno strumento in più per presidiare il territorio e contrastare il fenomeno degli alloggi inutilizzati, garantendo un turnover più rapido e una manutenzione costante del patrimonio pubblico.