Accoglimento di ulteriori persone nell'alloggio

Accoglimento altre persone

Per l’accoglimento di ulteriori persone nell’alloggio è da distinguere se trattasi di un accoglimento che richiede specifica autorizzazione (temporanea - permanente - badante) ovvero se trattasi di un accoglimento che non richiede specifica autorizzazione.

 

Nei seguenti casi non è prevista l'autorizzazione - è sufficiente presentare il relativo modulo:

- nascita o accoglimento dei figli minorenni dell'assegnatario oppure figli affidati

- accoglimento del coniuge in seguito a matrimonio o della persona unita civilmente (partner dello stesso sesso).

Queste persone possono essere accolte indipendentemente dalla grandezza dell'alloggio.

Per tutte le altre persone l'accoglimento deve essere autorizzato. Questo vale anche per membri della famiglia che erano indicate nella domanda di assegnazione dell'alloggio, poi uscite e che vogliono rientrare nell'alloggio.
Purchè la richiesta di accoglimento possa essere autorizzata, l'alloggio deve continuare ad essere adeguato anche in seguito all'accoglimento. L'abitazione si considera adeguata quando la superficie utile abitabile della stessa non sia inferiore a 28 metri quadrati per una persona, aumentati di 15 metri quadrati per ogni ulteriore persona.

L'accoglimento del convivente, della badante o il rientro di una persona nell'alloggio, la quale era già inserita nell'elenco dei locatari, può essere accolta, se l'alloggio non risulta sovraffollato. Un alloggio è considerata sovraffollato se la superficie abitabile è inferiore a 23 metri quadrati per una persona e 38 metri quadrati per due persone, aumentati di dieci metri quadrati per ogni ulteriore componente del nucleo familiare.

In seguito alla nascita di un nipote o alla necessità di cura e di assistenza dell'assegnatario o di un membro del nucleo familiare, l'accoglimento può essere approvato anche se comporta il sovraffollamento dell'alloggio a condizione che l'assegnatario si impegni a trovare una soluzione abitativa alternativa.

La persona per la quale è stata richiesta l'autorizzazione per l'accoglimento deve avere i seguenti requisiti:

  • non deve essere proprietaria, avere diritto di usufrutto, di uso o di abitazione su alloggio adeguato
  • non deve avere ricevuto un contributo pubblico per la costruzione, l'acquisto o il recupero di un'abitazione
  • non deve essere stato pronunciato da parte dell'IPES nei precedenti cinque anni lo sfratto per morosità
  • non deve essere stato pronunciato negli ultimi cinque anni la revoca dell'assegnazione dell'alloggio
  • non deve avere debiti nei confronti dell'IPES
  • non deve avere occupato illegittimamente edifici pubblici o privati negli ultimi cinque anni
  • essere separata ai sensi dell'art. 7 del D.P.G.P. n. 42/1999 nel caso trattasi di persona e persone unite civilmente
  • in seguito alla nascita di un nipote e se soltanto uno dei due genitori abita nell'alloggio, è da allegare alla richiesta il provvedimento di affidamento dell'autorità giudiziaria ovvero la scrittura privato omologata
  • dev'essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno se trattasi di cittadini di paesi non appartenenti all'Unione europea e apolidi

Accoglimento badante
Se per motivi di salute un membro del nucleo familiare necessita di una badante, la quale deve coabitare nell'alloggio, il grado di necessìtà dev'essere comprovato con rispettiva documentazione medica specialistica. L'assistenza deve essere prestata sulla base di un relativo contratto di lavoro che dev'essere presentato all'IPES. Badanti, cittadini di paesi non appartenenti all'unione europea, devono essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno. 

Visite e ospitalità

Visite fino a 14 giorni non devono essere comunicate. Visite tra 15 giorni fino ad un mese devono essere comunicate. Permanenze oltre la durata di un mese devono essere autorizzate e possono essere solo concesse a parenti o affini. La permanenza può durare al massimo tre mesi; la stessa può essere prolungata su richiesta motivata per motivi familiari, di salute, di lavoro o di studio, fino ad un massimo di nove mesi. 

Cittadini di paesi non appartenenti all'Unione europea e per gli apolidi devono essere in possesso del permesso di soggiorno per tutto il periodo.

Per visite o permanenza temporanea non viene concesso il permesso di trasferimento della propria residenza anagrafica.

L'uscita della persona accolta temporaneamente è da comunicare tempestivamente.

Conseguenze legali in caso di violazioni
Inquilini che accolgono persone nel proprio alloggio senza autorizzazione o consentono a terzi di spostare la propria residenza presso l'alloggio senza autorizzazione rischiano la revoca dell'assegnazione dell'alloggio.

Durate del procedimento e silenzio assenso

Il termine per la conclusione del procedimento amministrativo è di 45 giorni. Se dovessero rendersi necessari altre memorie scritte e documenti, il termine viene sospeso fino a quando il procedimento non viene concluso.

Scarichi la richiesta per l'autorizzazione all'accoglimento di ulteriori persone in formato PDF. 

 

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