Canone di locazione e spese accessorie

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Canone di locazione

Gli inquilini IPES pagano per legge il canone sociale che varia tra il 10 ed il 25% della capacità economica del nucleo familiare e non deve comunque superare il canone provinciale. In casi particolari quest'ultimo può essere maggiorato del 20%. Il canone provinciale ammonta attualmente a ca. 6,63 € al metro quadrato.

Con decorrenza 01/01/2017 sarà introdotto il canone minimo ammontante ad     € 50,00 mensili, ai sensi della Delibera della Giunta Provinciale del 06/12/2016, n. 1.381.

Spese accessorie

Le fatture contabilizzate durante l'anno d'esercizio vengono raccolte per ogni singolo fabbricato ed addebitate a seconda della tipologia del fabbricato in base alla tabella millesimale generale, alla tabella millesimale del riscaldamento ed ascensore ed alle letture dei contatori e compensate con gli acconti mensili degli inquinlini (rendicondazione annuale delle spese accessorie).

Come si calcola il canone sociale?

Il canone sociale viene calcolato in base al reddito familiare percepito due anni prima. Il reddito dei discendenti viene considerato soltanto al 60% ed il reddito da lavoro dipendente, effettuata la detrazione spettante, viene considerato nella misura del 75%.

Per la determinazinoe della capacità economica si considerano i seguenti redditi:

  • tutti i redditi soggetti all'imposta sul reddito del locatario e delle persone con esso conviventi nell'alloggio
  • tutti i redditi del locatario e delle persone con esso coniventi nell'alloggio non soggetti all'imposta sul reddito, i quali sono a disposizione della famiglia in modo continuativo.

Non si considerano i seguenti redditi:

  • indennità di accompagnamento
  • l'assegno per assistenza
  • le borse di studio per studenti che sono destinate al finanziamento del sostentamento della vita al di fuori della famiglia
  • le pensioni di guerra
  • le rendite INAIL.

Le somme percepite a titolo di alimenti in esecuzione di una sentenza si cumulano al reddito mentre quelle versate si detraggono dal reddito dell'inquilino a condizione che i relativi versamenti siano documentati.

Qualora con il locatario convivano minorenni affidati i compensi per l'affidamento concessi sono considerati nella misura del 20%.

Per i componenti il nucleo familiare che dispongano esclusivamente di redditi da lavoro autonomo, si considera comunque un reddito in misura non inferiore a quello risultante dall'appliazione del contratto collettivo vigente per la rispettiva categoria.

Con delibera della Giunta Provinciale n. 1599 del 21.10.2013 è stato modificato il 2° Regolamento di esecuzione alla Legge Provinciale n. 13/98 nel senso che i compensi per l’affidamento di minorenni concessi di cui all’art. 9 della Legge Provinciale n. 33/87 per la valutazione della capacità economica sono considerati nella misura del 20%.

Cosa succede se non vengono corrisposti il canone di locazione e le spese accessorie?

Nel caso in cui l'inquilino non pagasse il canone di locazione e le spese accessorie entro il mese successivo alla scadenza gli verrà inviato un sollecito di pagamento. Se il sollecito non trova esito positivo, l'utente riceve nei succesivi 40 giorni un ultimo sollecito con l'intimazione che in caso di mancato pagamento verrà avviata la procedura per il rilascio forzato dell'alloggio. In caso di persistente inadempienza nel pagamento, all'inquilino viene notificata un'ingiunzione di pagamento da parte del Tribunale ed il Giudice intima l'inquilino a pagare gli arretrati, aumentati degli interessi e delle spese legali, nel termine di 40 giorni dalla notifica.

Trascorso tale termine il decreto divente esecutivo ed all'inquilino viene notificato un atto di precetto, con il quale lo si invita per l'ultima volta a saldare entro 10 giorni il suo debito. Trascorso inutilmente anche questo termine, l'ufficiale giudiziario fissa la data per il rilascio forzato dell'immobile.

Se viene eseguito lo sfratto per morosità l'inquilino per i successivi cinque anni non può presentare domanda di assegnazione di un alloggio sociale.

Come si calcola il canone provinciale?

Il canone provinciale non può essere superiore al 4 per cento del valore convenzionale dell'abitazione. Questo si compone:

  • del costo di costruzione convenzionale, che risulta dall'applicazione del costo di costruzione per metro quadrato alla superficie convenzionale
  • del costo dell'area, la cui incidenza massima non deve superare il 30% del costo di costruzione
  • degli oneri di urbanizzazione.

Si applicano anche i coefficienti correttivi di vetustà e stato di conservazione.

Come si calcolano le spese accessorie?