Accoglimento di ulteriori persone nell'alloggio

Accoglimento altre personeL'autorizzazione non è richiesta per i figli minorenni dell'intestatario dell'alloggio, per l'accoglimento di minorenni disposto con sentenza del Tribunale e, in caso di matrimonio, per i figli del coniuge, ma una relativa comunicazione deve essere inviata in ogni caso all'IPES.

L'accoglimento del convivente "more uxorio", qualora la dichiarazione non venga resa unitamente alla domanda di assegnazione dell'alloggio, potrà avere effetto soltanto dopo due anni dall'avvenuta consegna dell'alloggio medesimo. L'autorizzazione ad accogliere ulteriori persone nell'abitazione può essere concessa se la superficie dell'abitazione - tenendo conto della persona da accogliere - risulti adeguata. L'autorizzazione viene data per i figli maggiorenni, i figli dei figli, fratelli e sorelle, genitori, nonni e gli affini, a condizione che questi siano già stati indicati nella domanda di assegnazione alloggio.

Altrimenti l'autorizzazione può essere ottenuta solamente qualora la relativa domanda sia motivata, p.e. se il titolare dell'abitazione oppure altre persone inserite nell'elenco dei locatari risultino non autosufficienti e con l'accoglimento si riesca a venire incontro al fabbisogno della persona malata. Lo stato di non autosufficienza deve essere comprovato da documentazione adeguata.

E' da escludere l'autorizzazione a persone:

  • che non siano in possesso dei requisiti generali
  • sfrattate dall'IPES per morosità nei cinque anni precedenti alla domanda e/o alle quali è stata revocata l'assegnazione dell'abitazione per altri motivi di legge
  • figli maggiorenni con un reddito annuo superiore alla terza fascia di reddito ed altri - escluso figlio maggiorenni - che superano la seconda fascia di reddito
  • terzi, ad eccezione del convivente "more uxorio".

In caso di necessità, il titolare dell'alloggio può chiedere di accogliere un/a badante, che viene inserito/a nell'elenco dei lacatari ma non acquisce nessun diritto di successione nella convenzione.

Con l'accoglimento di persone che dispongono di un reddito, il canone di locazione viene rideterminato per l'anno in corso dalla data dell'accoglimento stesso, ad eccezione del/la badante. Se la persone accolta invece non dispone di un reddito, il canone viene rideterminato a partire dall'anno successivo.

Prima di accogliere una persona è sempre necessario attendere l'autorizzazione scritta. In caso contrario l'inquilino rischia la revoca dell'assegnazione dell'alloggio per aver ceduto in tutto od in parte l'alloggio a terzi, e per aver accolto senza autorizzazione nell'alloggio altre persone rispetto a quelle indicate nella domanda di assegnazione.

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